Sono cresciuto col sogno di diventare un maratoneta e minuto per minuto questo sogno è diventato realtà grazie al mio duro lavoro e all’impegno e aòla passione costante con cui ho intrapreso questo lungo viaggio che ho affrontato solo in parte.

Ricordo quella sensazione di immaginare davanti alla distanza di oltre 20 km da percorrere e la voglia, e la forza, di realizzarla mi assorbiva completamente. Volevo arrivare fino in fondo, riuscendo a non deludere, soprattutto me stesso.
Avevo deciso di iniziare dopo aver percorso diverse maratone amatoriali della di circa 30 km. Era il 2008, quando scelsi iniziare finalmente con una vera maratona la mia carriera di maratoneta.

Decisi di iniziare da Parigi: era marzo  quando si decise di intraprendere la gara e la maratona era stata già fissata e io mi ero già iscritto. Avevo preparato per lungo tempo la mia performance. La mia missione più grande era quella di arrivare al fotofinish e quindi riuscire a raggiungere il traguardo però, stando in buone condizioni fisiche e senza avere delle conseguenze che potessero compromettere la mia attività fisica futuro.

Avevo dato seguito al mio primo anno di esperienza come runner e mi sentivo pronto per affrontare questa importante sfida che, già sapevo, mi avrebbe cambiato la vita.

Abbiamo preparato in gruppo, in realtà questa maratona, e nel giro di sei mesi sono stato capace di raggiungere la condizione fisica ottimale per affrontarla e giorno dopo giorno riuscivo a percorrere 60 km ed ero in grado realizzare anche numerosi percorsi così lunghi.

Mi sentivo motivato ad andare avanti proprio perché oramai, vedevo solo davanti l’obiettivo di diventare un maratoneta e quindi ho fatto l’impossibile per riuscirci e alla fine ci sono riuscito nonostante anche le difficoltà di quella competizione.

Quando la corsa iniziò, per me fu come l’inizio di un sogno infatti, cercavo di restare concentrato guardando però quello che era sempre stato il mio primo motivo, ovvero percorrere quella strada.
A dire il vero, però, dopo due minuti avevo già iniziato a pensare che non ce l’avrei mai fatta, ma soltanto la mia tenacia riuscì a darmi la forza di andare avanti e quindi di aprire il cuore e liberare la mente e il corpo: neanche sentivo la fatica perchè riuscivo a raggiungere la fase in cui la voglia di andare avanti, è più forte di quella di fermarsi.

Quindi sono andati avanti, i primi passi erano pesanti ma poi sempre di più, la leggerezza ha preso parte di me e sono riuscito a concludere quella che era la mia prima maratona in modo tale che arrivasse in me la possibilità di sentirmi orgoglioso di me stesso. Da allora ne ho fatte altre, e ogni giorno sogno di farne ancora.

La mia prima maratona

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