Per diventare un maratoneta bisogna sempre rendersi conto che non si può improvvisare e non si tratta di uno scherzo in quanto comunque è necessario aggiungere una forma fisica ideale soprattutto garantire il proprio ritmo gara realistico che tenga in considerazione soprattutto la storia personale dell’atleta che la sta preparando. Ogni maratoneta deve stabilire una tabella di allenamento per la propria maratona e deve, ovviamente ,programmare il suo allenamento.

L’allenamento in base a ritmo gara che si può calcolare tenendo conto degli ultimi tre tempi a cui ci sono corse le ultime tre mezza maratone e moltiplicare la media per 2.2. Si tratta di accorgimenti importanti soprattutto nel lungo periodo ovvero quando il corpo inizia ad affaticarsi e quindi tutto diviene sempre faticoso e difficile da affrontare perchè ci si mette la tensione è la stanchezza. Quindi resta il dato numerico.

È proprio sulla scia di questa media che bisogna trovare la propria tabella di allenamenti e quindi garantire un aumento graduale in grado di fare in modo che comunque si cresca sotto questo punto di vista. La programmazione degli allenamenti è fondamentale anche per preparare legale e per prevenire gli infortuni e la durata della vita sportiva. E’ opportuno ricordare che chi desidera Correre una maratona deve sapere che ogni giorno sarà dedicato agli allenamenti e bisogna farli sempre in maniera costante seguendo le regole fondamentali.

Uno dei metodi comunemente utilizzati per preparare una maratona il metodo della piramide di Lydiard.  Questo metodo prevede che in ogni fase della piramide venga nominata come determinante per la qualità del proprio fisico. Alla base della piramide c’è il periodo di costruzione che può durare anche fino a 8 settimane in cui di solito si testa la resistenza aerobica soprattutto attraverso una corsa che sia essenzialmente lenta.

Il secondo grado invece riguarda la fase di potenziamento che dura dalle 2 alle 4 settimane e serve a potenziare i muscoli.

Successivamente bisogna affrontare un periodo di preparazione specifica dove ovviamente devi necessariamente scegliere il punto più debole, e cercare di risolvere ogni tipo di lavoro ma solo, successivamente poi, si può arrivare all’ultimo gradino che quindi quello nel periodo agonistico.

In questo gradino infatti si prevede uno sviluppo finale fino a 12 settimane in cui ci sono anche delle sedute anaerobica e devono esserci anche delle fasi di scarico soprattutto nelle due settimane prima della gara.

Il metodo piramidale, è molto utile ma ovviamente è adatto a chi sta programmando da parecchio tempo una maratona e non magari a chi non primeggia in costanza. Ecco perchè prima di decidere per un determinato tipo di allenamento bisogna ponderare bene ogni decisione. L’essenziale è non strafare mai e quindi garantire un sistema di allenamento che sia schematico e costante nel corso del tempo.

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